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4 settembre 2005


Anch’io ho le mie debolezze, così mi capita a volte di accettare che qualcuno resti a dormire nel mio letto, anche se il tipo di turno non mi piaccia particolarmente.

Così quest’estate a Milano più volte nel mio letto mi sono trovato ad avere un tipo tutto sport e palestra, che non fuma e non beve. ...Io! Io che invece senza caffè,alcool e sigarette (non molte però: 2 o 3 al giorno) mi sentirei più triste di quanto qualche volta mi capita di essere…e che a volte il mio unico sport praticato consiste nell’apertura del frigorifero...

Comunque…il tipo in questione, che puntualmente tutti i week-end partiva per delle tournèe di carattere sessuale spingendosi fino anche a Roma, un giorno si è stupito dandomi del folle perchè io fossi andato fino a Salerno alla messa per un mio zio venuto a mancare un mese prima, e al cui funerale non ero potuto essere perchè mi ritrovavo a Parigi.

Mi chiedo da quale parte siano i ”sani principi”, ma poi lascio perdere e finisco per andare avanti a modo mio: “frastornato ma attento”...sognando ancora di incontrare un giorno una verità che sia tale e non un’ennesima illusione.

Sempre il suddetto tipo una notte, pensando forse di farmi un complimento, mi dice: “Come me le fai tu … non me le fa nessuno”. Apprezzo il parere, ma non la formulazione dello stesso: continuo a credere ancora in un certo savoir-faire, forse ipocrita, ma di certo di buon gusto …come mi sta sul culo il “bien-etre”!

Ad uno cosi piuttosto molto meglio il giovane arabo pagato in un cinema a Napoli!

E così sono sparito.




permalink | inviato da il 4/9/2005 alle 15:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

10 agosto 2005


Dopo 40 giorni hanno ritrovato la mia valigia. Non era mai stata mossa da Malpensa.

Anche se dentro abbia ritrovato tutti i miei nuovi capi Yamamoto (che non avevo ancora indossato!) e tutto il resto, dal momento che presumibilmente non mi rimborseranno un bel nulla, al di là di qualche scontrino, ho pensato tanto vale di “sparare” in alto, cosi ho chiesto ad Air France un’enormità per il disagio arrecato. Staremo a vedere...

Nel frattempo sono tornato un’altra volta a Parigi a fine giugno, e da giovedi scorso sono di nuovo qui.
I miei amici mi hanno prestato casa e rimango la maggior parte del tempo piacevolmente ad oziare.

Questa città mi attrae in un modo inspiegabile dalla prima volta che ci ho messo piede. A volte penso che forse è qui che morirò... come Jim Morrison! 
Proprio stamattina sono andato al cimitero ed è veramente bizzaro trovare gruppi che applaudono le guide turistiche tra una tomba e l’altra. E pensare che anche Cher ha già comprato la sua!
Comunque ne ho vista una che mi piaceva tanto, molto concettuale, era del 1968.

La salute non mi è molto amica. Ho la cistite, l’orchite, la gastrite, male alla schiena, a volte lo spleen, un po’ di febbre... anzi no, a pensarci bene: ho proprio un incazzo!

L'incazzo nei confronti di chi non si decide a cambiare il mio contratto di lavoro... anche perchè io ritengo di avere un ottimo carattere fino a quando non mi stanco di averlo!

paris, mer 10/08/05




permalink | inviato da il 10/8/2005 alle 3:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

31 maggio 2005


Mi assento... in verità vago... adesso sono a Parigi... ma ritorno...
Mi succedono sfighe: hanno perso la mia valigia in aereoporto con dentro TUTTO...
Studio francese perchè non voglio più rimandare.
Continuo a spendere al di sopra delle possibilità, come travolto da una forza interiore, ma di godimento!
Cosi' come continuo a mangiare a dismisura Croque-Monsieur e Muffin alle banane e noci, inaffiando il tutto con Coca-Cola alla vaniglia.

Mi capita di dormire spesso accanto a respiri diversi.
Stanotte addirittura su un pianerottolo impolverato a causa di lavori di ristrutturazione, perchè, Vincent, il ventiquattrenne con cui avevo scelto di passare la notte, aveva perso le chiavi di casa. All'alba mi sono ritrovato su un tetto spiovente di questo palazzo di sei piani, a calarmi da un lucernaio per entrare in casa sua.
Parigi era bellissima da vedere da lassù, ma mi spaventava di più l'idea di cadere giù.
Alla fine sfiniti abbiamo continuato a dormire su un letto in un caos totale sovrastato da libri, come piena di libri era la casa di Fredric, un giudice che vive nel Marais dove ero finito a dormire la sera prima.

Il prossimo 25 giugno il mio amico Alexou si sposerà con Aurelien: oggi siamo andati nella brasserie, dove faranno il recevimento, per scegliere il menù.
Per qualche minuto la mia mente ha vagato per altri lidi.
Ho riflettuto che tutti i miei "ex" storici, a tuttoggi, a distanza anche di parecchi anni, stanno ancora insieme allo stesso compagno che hanno avuto dopo di me, ed io invece continuo ad essere un lupo senza tana...
Tutte quelle storie avrei voluto eterne, ma stranamente ho fatto di tutto perchè finissero. E ad anche in occasioni di tentati ritorni ho sempre fatto delle cazzate clamorose, e anche di dubbio gusto, per non far trasparire la mia fottuta fragilità perchè "io non devo tossire ho una fama di forte che non posso smentire".

L'ultima volta che ho sentito il "Ginecologo" è stato per il suo 41° compleanno, si trovava a Napoli per un congresso.
"Appena torno ti chiamo cosi' ci vediamo" mi ha detto.
Non ne ho avuto più notizie e non ho intenzione di cercarlo
Avrà scelto ancora una volta di seguire quello che gli aveva insegnato la sua analista: "non fa bene pensare agli uomini". Forse avrà anche ragione, ma io non posso fare a meno di scegliere la "mia" strada che non sempre è quella più comoda.

"J’AI PAYE LE PRIX FORT / DES ERREURS QUE L’ON FAIT DANS LA VIE / J’AI EU RAISON ET TORT"
("OUVRE-MOI LE CIEL" - S.Vartan 2004)




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